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Polipercónte

(greco Polypérchōn-ontos). Generale macedone (ca. 380 a. C.-ca. 301). Ufficiale di Filippo e di Alessandro, alla morte di Antipatro (319) gli succedette nel governo della Macedonia e della Grecia provocando una coalizione degli altri diadochi a fianco di Cassandro, figlio di Antipatro. Dalla parte di Poliperconte si schierarono le città greche alle quali egli aveva concesso la libertà, nonché la regina Olimpiade. Ma Atene nel 317 cadde nelle mani di Cassandro, seguita a un anno di distanza dalla Macedonia. Poliperconte, dopo aver invano cercato di sostenere la candidatura al regno di un figlio illegittimo di Alessandro, Eracle, lo fece uccidere (309) per accordarsi definitivamente con Cassandro.