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Pomarance

comune in provincia di Pisa (73 km), 370 m s.m., 227,54 km², 6323 ab. (pomarancini), patrono: san Vittore (seconda domenica di ottobre).

Centro posto sul contrafforte che separa la val di Cecina dalla valle del torrente Trossa. L'antica Ripomarance, già feudo dei Pallavicini, dal sec. XII fu sotto la giurisdizione prima dei vescovi poi del comune di Volterra, di cui seguì le sorti. Nel 1431 fu occupata da Niccolò Piccinino e fu saccheggiata nel 1447 da Alfonso d'Aragona. Passò nel 1472 a Firenze.§ Il borgo medievale conserva resti delle antiche porte, la duecentesca casa Ricci e palazzi rinascimentali. La parrocchiale di San Giovanni Battista, con facciata romanica rifatta nel Settecento, racchiude dipinti cinquecenteschi.§ L'economia è caratterizzata dallo sfruttamento dei soffioni boraciferi di Larderello per la produzione di energia elettrica e per l'industria chimica. Il turismo è di tipo naturalistico e termale (bagni sulfurei). L'agricoltura produce cereali e foraggi e si pratica l'allevamento ovino.§ Vi nacque il pittore Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio (1552-1626).

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