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Pisa (provincia della Toscana)

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provincia della Toscana, 2446 km², 405.883 ab. (stima 2007), 162 ab./km², capoluogo: Pisa. Comuni: 39. Sigla: PI.

Generalità

Si affaccia a W, per un breve tratto, sul mar Tirreno ed è delimitata dalle province di Lucca, Firenze, Siena, Grosseto e Livorno. Pur avendo un territorio prevalentemente continentale, deve la sua fama al periodo in cui, come Repubblica Marinara, commerciò con gran parte del bacino del Mediterraneo e accumulò grandi ricchezze.

Territorio

Il territorio comprende la pianura pisana, formata dai sedimenti alluvionali del fiume Serchio e specialmente dell'Arno (che in pochi secoli, con una progressiva azione di interramento, ha spostato di vari chilometri la linea di costa), il versante meridionale del monte Pisano (che divide la piana pisana da quella di Lucca), un tratto del Valdarno Inferiore e una vasta regione collinare, che racchiude parte dell'Antiappennino toscano e una porzione delle Colline Metallifere, costituita da formazioni prevalentemente arenaceo-marnose, alternate a banchi calcarei e ad affioramenti di rocce granitiche ed effusive. I fiumi principali sono l'Arno, che a Marina di Pisa sfocia nel mar Tirreno, il Serchio, che interessa la provincia nel suo tratto terminale, l'Era, che scende dall'Antiappennino toscano, e l'Elsa, che segna il confine con la provincia di Firenze. Anche il fiume Cecina attraversa il territorio, ma sfocia al mare in provincia di Livorno. Da Pisa ha origine il canale dei Navicelli che unisce la città al porto di Livorno e che ha avuto grande importanza per lo sviluppo economico della città. Rientra nel territorio provinciale parte del Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, che assieme a varie riserve naturali e aree protette tutela il locale patrimonio naturalistico-ambientale. Il clima è marittimo nella zona pianeggiante e sui primi rilievi collinari, con moderate escursioni termiche, estati non troppo calde e inverni miti; nell'area collinare dell'interno aumenta il divario termico e diminuisce la quantità media delle precipitazioni. Queste non sono copiose neppure nelle aree più esposte ai venti umidi e presentano due massimi ben marcati nei mesi primaverili e in quelli autunnali. La consistenza numerica della popolazione è in leggera contrazione a causa del saldo negativo del movimento naturale, non bilanciato dal flusso di immigrati da altre province o dall'estero. Rilevanti permangono i movimenti migratori interni dalle aree prevalentemente agricole verso i centri più industrializzati. Il principale asse insediativo e di sviluppo è quello dell'Arno; infatti, lungo la pianura da esso formata sono ubicati, oltre al capoluogo, alcuni dei centri maggiori, come Cascina, Pontedera, Santa Croce sull'Arno e San Miniato, mentre più a S sorge Ponsacco e, nella parte collinare della provincia, Volterra. Le maggiori vie di comunicazione del territorio sono la A12 Genova-Livorno-Cecina, che si snoda lungo la costa; la A11, che, raccordata alla precedente, conduce a Firenze; la SS 67, che seguendo la valle dell'Arno giunge al capoluogo regionale; la SS 1 Aurelia che costeggia la costa ligure-tirrenica sino a Roma. Costituisce la principale via di penetrazione verso la parte collinare della provincia la SS 439, che si stacca dalla SS 67 per dirigersi a Volterra; da qui prende le mosse la SS 68 che conduce a Siena. I tracciati ferroviari principali seguono anch'essi la direttrice della valle dell'Arno e quella costiera. L'aeroporto di Pisa-San Giusto è il principale scalo della regione, con un traffico passeggeri che nel 2002 era pari a 1.612.630 unità.

Economia

La struttura dell'economia pisana è ben equilibrata nelle sue varie componenti, con una certa prevalenza dell'industria, alla quale si affiancano un'agricoltura efficiente e un'adeguata intelaiatura distributiva. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta, tabacco e barbabietole da zucchero nelle aree pianeggianti, uva da vino e olive in quelle collinari. L'allevamento è sviluppato sia per quanto riguarda i bovini e gli ovini, concentrati prevalentemente nelle aree collinari, e i cavalli da corsa. In campo industriale i comparti principali sono quelli vetrario, estrattivo (salgemma e alabastro a Volterra), meccanico, chimico, alimentare, dell'abbigliamento, conciario, della ceramica, dei materiali da costruzione e dell'edilizia. Il settore calzaturiero ha dato vita a due distretti industriali: il primo, relativo anche alla concia della pelle, è ubicato a Santa Croce sull'Arno, il secondo, condiviso con le province di Lucca e Pistoia, è imperniato sull'area Valdinievole-Lamporecchio. A Cascina e a Ponsacco è localizzata prevalentemente l'industria dei mobili, innestatasi su una raffinata tradizione artigianale preesistente. Il terziario è particolarmente sviluppato nel capoluogo, dove, oltre alle attività amministrative, sono ubicati un polo commerciale molto attivo e un polo culturale di primo piano, con istituzioni di grande prestigio come l'università, risalente al sec. XIV, e la Scuola Normale. Importante risorsa è costituita dal turismo, attivo specialmente nel capoluogo, nelle stazioni balneari come Tirrenia-Calambrone e Marina di Pisa, nei centri termali di Casciana Terme, San Giuliano Terme, Pomarance e Vicopisano, e nelle aree interne collinari dove si sta sviluppando l'agriturismo (Calci, Capannoli, Crespina, Fauglia ecc.) e il turismo enogastronomico.