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Portoscuso

comune in provincia di Carbonia-Iglesias, 13 m s.m., 39,07 km², 5392 ab. (portoscusesi), patrono: Santa Maria d'Itria (martedì di Pentecoste).

Centro dell'Iglesiente, situato sulla costa di fronte all'isola di San Pietro; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. L'origine è legata al mare ricco di coralli e luogo di transito dei tonni: nel sec. XVI il borgo si formò attorno a una tonnara, a difesa della quale venne eretta dagli spagnoli una torre (1597), e accolse nei secoli successivi pescatori provenienti da Ponza e dalla Sicilia.§ Sono notevoli gli edifici della tonnara, detta Su Pranu, tuttora in funzione, i cui fabbricati si trovano nella piazza Santa Maria d'Itria, dove vengono effettuate anche le operazioni di conservazione del tonno e di essiccamento delle sue uova. Fu costruita nel 1870 su colonne e grandi archi di granito, tre nella parte che si affaccia sul mare e altri tre verso terra, per il ricovero delle barche e delle altre attrezzature necessarie per la mattanza.§ Portoscuso è uno dei più importanti poli industriali della Sardegna, con la presenza di una grande centrale termoelettrica dell'Enel. Nella frazione di Portovesme sorgono impianti per la produzione di alluminio e per la lavorazione di zinco e piombo. Sono fiorenti la pesca, l'allevamento ovino e l'agricoltura, con coltivazione soprattutto di viti, da cui si producono vermentino, semidano e cannonau di Sardegna DOC. Molto importante è il turismo, favorito dalla bellezza del litorale con coste rocciose e spiagge bianche, dal porto turistico e da buone strutture ricettive, ricreative e sportive.§ Presso la tonnara il 13 giugno si svolge la Sagra del Tonno, durante la quale il pesce fresco viene cucinato secondo la secolare tradizione locale.

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