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Pratèlla

comune in provincia di Caserta (55 km), 152 m s.m., 34,44 km², 1695 ab. (pratellesi), patrono: san Nicola (10 maggio).

Centro del Matese posto su uno sperone alla destra del fiume Lete, le cui acque emergono qui dopo un percorso sotterraneo. Di origine sannitica, fece parte della Contea di Alife; fu poi feudo dei Rainone (sec. XIII) e dei Pandone di Venafro (sec. XIV). § Il nucleo principale del paese, raccolto su un'altura, è di aspetto medievale, con resti di mura e torri cilindriche in parte trasformate in abitazioni. La parrocchiale, rifatta nel Settecento, conserva tracce di più antiche strutture. § L'agricoltura produce cereali, tabacco, frutta e ortaggi; è praticato l'allevamento di bovini e bufali da latte. L'industria è presente nel settore cartario. È attivo uno stabilimento per l'imbottigliamento di acqua minerale. § Sul fianco del monte Perrone si trovano resti di opere difensive che rimandano a un antico insediamento sannitico.

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