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Procèno

comune in provincia di Viterbo (58 km), 418 m s.m., 41,87 km², 632 ab. (procenesi), patrono: sant’ Agnese (20 aprile).

Centro sul versante nordoccidentale dei monti Volsini, alla destra del fiume Paglia. Di origine etrusca, nel Medioevo fece parte del Marchesato di Toscana e fu ereditato dalla Chiesa dopo la morte di Matilde di Canossa (1115). Assoggettato al comune di Siena (sec. XIV), appartenne successivamente agli Sforza. ⿿ Il borgo presenta numerosi edifici medievali, sui quali emerge la rocca (eretta attorno al Mille) con tre torri e maschio quadrati. Medievali sono anche la parrocchiale, di fondazione gotica, la chiesa di Sant'Agnese, costruita sul luogo di un convento che ospitò la santa per quindici anni, e la chiesa di Santa Maria del Giglio (sec. XIV), con dipinti della scuola degli Zuccari. Tra gli edifici rinascimentali spicca il palazzo Sforza, (prima metà sec. XVI), con portale a bugnato e ampie tracce di affreschi. ⿿ Le principali risorse provengono dall'agricoltura (cereali, vigneti, ortaggi tra cui il tipico aglio rosso, frutta e foraggi) e dall'allevamento bovino e ovino con produzione casearia. In crescita il turismo escursionistico grazie alla Riserva Naturale Monte Rufeno.