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Pskov (provincia)

(Pskovskaja oblast’). Provincia della Russia occidentale, 55.300 km², 724.594 ab. (stima 2006), 13 ab./km², capoluogo: Pskov. Confini: province di Leningrado, Novgorod, Smolensk e Tver; Belorussia (SW), Lettonia (W), Estonia (NW).

Il territorio, esteso nel settore nordoccidentale del Paese, è prevalentemente pianeggiante, bagnato a NW dai grandi laghi di Ciudi e di Pskov (Peipus) e attraversato dai fiumi Velikaja (con i suoi affluenti: Pskova, Issa, Sinjaja, Sirot e Čereha), Pljusa e Šelon. La superficie è ricoperta per il 40% da foreste (pini, betulle, abeti). Sul territorio, il Parco Naturale Sebežskij. Il clima è temperato continentale. Risorse economiche principali per gli abitanti sono l'agricoltura (lino soprattutto, poi cereali, patate e ortaggi), allevamento, sfruttamento forestale (legname) e del sottosuolo (torba, diamanti a Gdovskij, argille, calcare, gesso e sabbie vetrose). Le industrie (elettricità, elettronica, ingegneristica, metallurgia) si concentrano nel capoluogo e nelle città di Velikije Luki, Ostrov e Nevel. § La città-stato di Pskov risale al IX-X secolo: l'importanza del territorio per diversi secoli fu legata al controllo delle vie d'acqua che collegavano il Mar Baltico con la Rus' di Kiev e attraverso di essa con il Mar Nero. Nel XII secolo le terre di Pskov entrarono a far parte della Repubblica di Novgorod; più tardi, fra il 1268 e il 1380, il territorio godette di una effettiva indipendenza, sotto forma di repubblica il cui massimo organismo era l'assemblea dei cittadini (veche). Verso la fine del XIV secolo il territorio fu infine annesso allo Stato russo.