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Quirino (religione)

(latino Quirīnus), dio romano: è tra i più antichi e importanti, in quanto formava con Giove e Marte un'arcaica triade che può essere considerata la rappresentazione divina dello Stato romano. Mentre Giove e Marte sono divinità comuni ad altri popoli italici, Quirino compare come proprio e tipico del popolo romano; tanto che la tradizione voleva che fosse lo stesso fondatore di Roma, Romolo, fatto dio dopo la sua misteriosa morte o scomparsa. La “personalità” di Quirino, si può dire, nasce con la nascita di un popolo romano. Egli è il dio dei “quiriti”, ossia dei Romani organizzati in curie (e da curia si forma forse il suo nome), così come Romolo è l'eroe eponimo di Roma: i loro trasparenti nomi personali derivano da quelle realtà storiche che erano l'organizzazione curiale e la denominazione di Roma. In ciò entrambi sono sicuramente romani, anche se non appartengono alla sola realtà romana né la figura di un eroe fondatore ed eponimo, né quella di un dio della totalità politico-sociale. Per esempio l'antica Gubbio aveva un dio, Vofionus, con funzioni apparentemente analoghe al Quirino romano. Quanto alla figura dell'eroe fondatore, nel caso di Romolo-Quirino, si può parlare di un tipo particolare, detto tecnicamente dema in storia delle religioni usando un termine melanesiano: un eroe culturale che viene ucciso e dal cui corpo nasce una pianta alimentare. Nel caso romano, c'è una tradizione che parla dell'uccisione di Romolo, e, quanto alla connessione con la pianta alimentare, la si può trovare nel farro, la cui festa primiziale si celebrava in occasione della festa di Quirino (Quirinali); la figura del dema si sarebbe scissa, nell'assetto politeistico romano, in un eroe, Romolo, e in un dio, Quirino. La relazione di Quirino con l'agricoltura e la sua capacità di rappresentare la totalità dei cittadini giustificano la teoria di Dumézil che lo considera il dio della terza funzione (la produzione di beni economici) e pertanto unito in triade con Giove, il dio della funzione magico-sacerdotale, e Marte, dio della funzione guerriera, in un sistema politico-sociale che sarebbe proprio delle popolazioni indeuropee.

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