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Rai, San'yō

storico e pittore giapponese (1780-1832). Di scuola confuciana, legò il suo nome alla Storia non ufficiale del Giappone (1829), scritta in cinese, che tratta delle vicissitudini delle varie famiglie shogunali, dall'epoca dell'ascesa al potere dei Taira e dei Minamoto fino all'unificazione del Paese sotto i Tokugawa. Di grande successo presso i contemporanei, ma di modesto rilievo storiografico, l'opera va ricordata per l'accentuata ideologia antishogunale che la pervade e quindi per aver contribuito a preparare l'avvento della restaurazione imperiale. Rai aprì una scuola a Kyōto dove raccolse attorno a sé i più validi artisti e letterati del tempo. Tra i personaggi più importanti figurano Aoki Mokubei, Tanomura Chikuden, Okada Hanko e Uragami Shunkin; Rai era comunque la mente trainante del gruppo. Dipinse alla maniera dei pittori-letterati cinesi. Una delle sue produzioni pittoriche migliori è la serie Paesaggi primaverili, estivi e autunnali, ma il Paesaggio in rosso resta senz'altro il suo dipinto più caratteristico.

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