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Rhodes, sir Cecil John

finanziere e uomo politico inglese (Bishop Stortford 1853-Muizenberg 1902). Emigrato in gioventù nel Sudafrica, conseguì rapidi successi nell'industria dei diamanti, fondando giovanissimo la celebre De Beers Consolidated Mines Ltd., che poté, in breve, contare su capitali immensi. Nel 1881 ebbe inizio la sua carriera politica che non fu meno brillante: a 37 anni era già primo ministro nel governo della Colonia del Capo. Promosse in modo determinante l'espansione inglese nei territori che da lui presero il nome di Rhodesia e in altri contigui, come il Bechuanaland (oggi Botswana), il Nyasaland (Malawi), avvalendosi soprattutto della potente British South Africa Company, compagnia “a Carta”, da lui fondata. Impedì la saldatura tra l'Angola e il Mozambico, tentata dai Portoghesi, e per contro gettò le premesse per una continuità territoriale dell'influenza inglese dal Cairo al Capo. La sua politica verso i Boeri in complesso non fece che esasperare la situazione e alimentare i motivi di risentimento di Kruger, specie dopo il fallimento della spedizione contro il Transvaal affidata da Rhodes a Jameson nel 1896 (Jameson Raid). Costretto a dimettersi, egli restò tuttavia l'esponente più autorevole della politica imperialistica inglese, sfociata nella guerra anglo-boera (1899-1902) della quale non vide la fine.

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