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Ryūkyū

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Generalità

Arcipelago giapponese (3366 km²; 1.282.000 ab. nel 1997) dell'Oceano Pacifico che si allunga ad arco per ca. 1200 km dall'isola di Kyūshū fino all'isola di Taiwan (Formosa), tra il Mar Cinese Orientale e il Mar delle Filippine. Comprende un centinaio di isole suddivise nei gruppi delle Amami a NE, di Okinawa al centro e di Sakishima a SW, formato quest'ultimo da due distinti settori, le Yaeyama e le Miyako: politicamente le Isole Amami dipendono dalla prefettura di Kagoshima, mentre le restanti isole costituiscono la prefettura di Okinawa. Le isole principali sono in prevalenza di origine vulcanica, mentre le minori sono di formazione corallina. Il clima subtropicale, caldo e umido con abbondanti precipitazioni (1900-3000 mm annui), favorisce una lussureggiante vegetazione spontanea, ormai però in gran parte scomparsa per lasciar posto alle colture. Principali risorse degli abitanti sono l'agricoltura (riso, canna da zucchero, patate dolci, agrumi, ananas), l'allevamento e la pesca. Città principale è Naha, sull'isola di Okinawa. Anche Isole Nansei; in giapponese, Ryūkyū-rettō.

Storia

La storia antica di queste isole le vede legate alla Cina alla quale pagarono tributi dal sec. XIII al XIX, nonostante fossero state invase dal signore di Satjuma (Giappone meridionale) nel 1609. Nel 1871 vennero annesse dal Giappone alla prefettura di Kagoshima e nel 1879 fu costituita la prefettura di Okinawa. Durante la II guerra mondiale furono teatro di aspri scontri. Occupate militarmente dagli Stati Uniti sino al 1954, rimasero sotto l'amministrazione americana sino alla restituzione al Giappone nel 1972.

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