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Kyūshū

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Generalità

Isola (36.554 km²; 42.163 km2 con le isole minori che le sono unite amministrativamente; 13.462.000 ab. nel 1998) del Giappone, la terza per estensione e la seconda per popolazione dell'arcipelago. Amministrativamente divisa in 7 prefetture, si estende a S dell'isola di Honshū, di cui costituisce morfologicamente la prosecuzione e dalla quale è separata dallo stretto di Shimonoseki. Di forma vagamente rettangolare, si articola a NW nella vasta penisola di Hizen e a S nelle due penisole minori di Satsuma e Ōsumi che racchiudono la baia di Kagoshima. Il territorio è interessato da una serie di massicci che nella sezione settentrionale superano i 1700 m e contano un vulcano attivo, il monte Aso. Numerosi sono i corsi d'acqua. Il clima, assai mite e caratterizzato da abbondanti precipitazioni, favorisce una vegetazione subtropicale. Assai vaste sono le foreste.

Economia

Attività prevalenti della popolazione sono l'agricoltura (cereali, tabacco, tè, agrumi), la pesca e lo sfruttamento degli estesi giacimenti carboniferi della sezione settentrionale, che hanno contribuito in maniera determinante alla vasta industrializzazione della regione. Città principali sono Kitakyūshū, Fukuoka, Nagasaki, Kumamoto e Kagoshima. Nel settembre del 1973 è stato aperto il tunnel sottomarino Kammon (1086 m) che rende possibile il collegamento tra Kyūshū e l'isola di Honshū.

Storia

In epoca storica fu passaggio obbligato per la cultura sinocoreana (sec. VI-IX); sulle sue coste si infransero i due tentativi di invasione dei Mongoli di Qubilai Khān (1274 e 1281); nel 1543 vide l'arrivo dei primi mercanti portoghesi e nel 1549 quello di Francesco Saverio. I suoi porti, specialmente Nagasaki, Hirado e Kagoshima, assicurarono al Giappone del sec. XVI un florido commercio con la Cina, il Sud-Est asiatico e i centri commerciali portoghesi di Macao e Goa. La conversione di alcuni daimyō locali fece del Kyūshū la regione con il più alto numero di cristiani. Durante il periodo di chiusura (sec. XVII-XIX) voluto dai Tokugawa, l'unico contatto con il mondo esterno poté avvenire soltanto attraverso la concessione olandese di Deshima, nella baia di Nagasaki. Negli eventi che portarono alla caduta dello shogunato Tokugawa e alla restaurazione Meiji (1868), ebbero un ruolo predominante due han del Kyūshū.