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Sárközi, György

poeta e narratore ungherese (Budapest 1899-Balf 1945). Direttore letterario (dal 1936) della casa editrice Athenaeum, diede avvio a importanti iniziative editoriali tra cui Il tesoro della letteratura europea e la collana La scoperta dell'Ungheria. Attraverso la direzione della rivista Válasz (La risposta) e l'organizzazione del Fronte di marzo, Sarkozi abbandonò l'iniziale indirizzo letterario neocattolico perseguito nella sua lirica per assumere un impegno sociale progressista a fianco degli scrittori populisti. Ridotto al silenzio durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale, morì in un campo di concentramento nazista dove era stato deportato. Le sue opere principali sono i volumi di versi Lotta di angeli (1926), Con animo mutato (1927), Abbi fede nei miracoli (1941) e Fino alla morte (postumo, 1946); il volume di novelle Szilveszter (1935); il romanzo storico Come covone disciolto (1931); il romanzo sociale Viola (1935) e il dramma Dózsa (1939). Nella produzione di Sarkozitraduttore vanno messi in rilievo la prima parte del Faust di Goethe, la trilogia biblica di Thomas Mann e 46 sonetti del Petrarca (1942).

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