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Sòra

comune in provincia di Frosinone (31 km), 300 m s.m., 71,84 km² , 26.029 ab. (sorani), patrono: santa Restituta (27 maggio).

Centro dell'alta valle del fiume Liri. È sede vescovile. Di origine volsca, fu conquistato dai Romani (345 a. C.) ai quali fu conteso dai Sanniti. Occupato nel 702 da Gisulfo I, duca di Benevento, divenne capitale del gastaldato longobardo della valle del Liri. Contea indipendente (970), fu occupato dai Normanni (1062) e passò nel 1215 alla Chiesa. Feudo dei Tomacelli (1399), dei Cantelmi (dal 1443 duchi di Sora), dei Della Rovere (1475), fu venduto nel 1580 ai Boncompagni che la tennero fino al 1796. In epoca napoleonica fu teatro di lotte tra sanfedisti e giacobini mentre dal 1861 al 1870 vi agirono le bande dei fedeli al deposto re Francesco II.§ Il duomo di Santa Maria, costruito nel sec. XIII in stile cistercense e modificato nel XVII, poggia sui resti di un tempio romano. L'abitato fu danneggiato da terremoti nel Medioevo e ancora nel 1915.§ Sono sviluppate l'industria dell'arredamento (con fiere espositive), della carta, dell'abbigliamento, alimentare, chimica, dei liquori, e l'artigianato del ferro battuto, del rame e dei mobili intagliati. Grande importanza hanno l'agricoltura (cereali, uva, olive, ortaggi, frutta) e l'allevamento ovino e bovino.§ Vi nacque il regista e attore Vittorio De Sica (1901-1974).

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