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Sòrbo Sèrpico

comune in provincia di Avellino (10 km), 480 m s.m., 8,01 km², 566 ab. (sorbesi), patrono: Madonna della Neve (5 agosto).

Centro dell'Irpinia, quasi unito al comune di Salza Irpina; è compreso nel Parco Regionale dei Monti Picentini. Di origine romana, sorse accanto a un tempio della dea Serapide, da cui derivò il nome. Fu casale di Conza e passò in età normanna ai conti di Avellino e in seguito ai Galeota e ai Della Marra, signori di Serino, per poi ritornare ai Galeota. Nel sec. XV i sopravvissuti alla peste fondarono un nuovo centro, Sorbo, più in basso rispetto all'antico nucleo. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.La parrocchiale di Gesù e Maria custodisce alcune statue (sec. XVIII-XIX) e affreschi della scuola di F. Solimena. Nei dintorni, su un colle detto “Serpico”, sono le rovine dell'antico abitato e del forte medievale.§ L'economia si basa sulle coltivazioni di viti (produzione di vino fiano di Avellino DOC), ortaggi, alberi da frutto e olivi (produzione di olio); si raccolgono castagne.

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