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Samughèo

comune in provincia di Oristano (48 km), 370 m s.m., 81,27 km², 3509 ab. (samughesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro situato sulle colline alla sinistra del rio Mannu, tributario del fiume Tirso. Di probabile origine nuragica, fece parte durante il Medioevo del Giudicato d'Arborea. Dopo la definitiva sconfitta degli Arborensi a opera degli Aragonesi (1478), divenne feudo regio ed ebbe il privilegio di eleggere un proprio signore. Nel sec. XVIII fu annesso alla Contea di San Martino e passò ai Valentino fino al 1839, quando furono aboliti i feudi.§ Nel paese sorgono alcune vecchie abitazioni rurali in basalto e trachite e la parrocchiale secentesca di San Sebastiano, che all'interno reca tracce delle precedenti strutture tardogotiche. Al Cinquecento risale la chiesa campestre di San Basilio. Alcune abitazioni del centro sono decorate con murales.§ L'economia si basa in prevalenza sull'artigianato tessile, con la creazione di rinomati tappeti policromi, tendaggi, tovaglie e arazzi dalle tessiture raffinate, esportati in tutto il mondo. Sono fiorenti, inoltre, l'agricoltura, che si basa sulla coltivazione di cereali, ortaggi e viti (con produzione di vini DOC), l'allevamento di ovini, caprini e bovini, e la raccolta e la lavorazione del sughero. Alcune aziende operano nei settori alimentare (caseifici, pastifici e mulini), dell'abbigliamento e della lavorazione del legno e dei metalli.

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