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San Bonifàcio

comune in provincia di Verona (21 km), 31 m s.m., 33,83 km², 17.513 ab. (sambonifacesi), patrono: sant' Abbondio Vescovo (ultima domenica di agosto).

Centro situato allo sbocco in pianura della valle del torrente Alpone. Il nome dell'abitato deriva da una chiesetta dedicata a San Bonifacio eretta dai marchesi di Verona che erano titolari del luogo nel sec. X; in seguito i conti di Ronco ne assunsero il titolo. Feudo degli Scaligeri nel 1299, passò a Venezia nel 1405.§ Nell'abitato sorge la romanica chiesetta di Sant'Abbondio, affrescata nel sec. XV, adiacente ai resti del castello medievale. Nel 1761 fu costruita la parrocchiale, ampliata nel secolo successivo. Di origine ottocentesca è il Palazzo Comunale, opera di A. Negrin. In località Villanova si trova l'abbazia di San Pietro Apostolo, del sec. VIII, ricostruita nel 1131 e restaurata più volte nei sec. XV, XVIII e nel 1935. Una torre campanaria del 1139 affianca la facciata della chiesa conventuale, costruita in tufo nella parte inferiore e in tufo e cotto in quella superiore: l'interno, a tre navate, conserva affreschi del sec. XIV e un'ancona attribuita a B. Giolfino. Nella frazione Locara sorge la barocca Ca' dell'Oro.§ L'economia si basa sull'agricoltura (uva da vino, ortaggi, frutta) e sull'industria, attiva nei comparti meccanico (autoveicoli), elettrotecnico, edile, chimico, dell'arredamento (mobili), della lavorazione dei metalli e del legno.

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