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San Pòlo di Piave

comune in provincia di Treviso (30 km), 27 m s.m., 20,94 km², 4536 ab. (sampolesi), patrono: Conversione di san Paolo (25 gennaio).

Centro situato alla sinistra del fiume Piave. Sorto in epoca longobarda, nel sec. IX fu compreso nella Marca Trevigiana e nel 1014 fu ceduto dall'imperatore Enrico II al patriarca di Aquileia. Venezia vi estese il suo dominio nel 1420 e nel 1452 lo concesse in feudo ai Tolentino. § Nell'abitato sorge la chiesa di San Giorgio risalente ai sec. XIV-XV: conserva affreschi e dipinti quattro-cinquecenteschi tra i quali un ciclo del 1466. La villa Papadopoli, in stile gotico inglese e con ampio parco, è dell'Ottocento. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, uva da vino, ortaggi, frutta), sull'allevamento bovino e avicolo e sull'industria, attiva nei comparti meccanico, alimentare, dell'abbigliamento, dell'arredamento (mobili), della lavorazione del legno, dei metalli e delle materie plastiche.