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San Vincènzo al Volturno

antica abbazia benedettina sorta nel sec. VIII su un altopiano nei pressi delle sorgenti del fiume Volturno, nel territorio del comune di Castel San Vincenzo (provincia di Isernia). Dal 1980, una missione italo-inglese si dedica allo scavo dei resti del monastero e nel 1994 è stata avviata la trasformazione in parco archeologico dell'area oggetto delle indagini, che si estende per ca. 20 ha; il progetto è rivolto a tutelare e a valorizzare quella che è stata definita una “Pompei monastica”. La storia del monastero benedettino viene narrata con toni epici in un documento del sec. XII, il Chronicon Vulturnense, oggi conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, che ha comunque costituito un importante termine di riferimento per l'indagine archeologica. La prima chiesa, San Vincenzo Minore, fu fondata agli inizi del sec. VIII e fu rimpiazzata, quasi un secolo dopo, da una nuova chiesa abbaziale, San Vincenzo Maggiore. Quest'ultima è stata riportata alla luce quasi integralmente e misurava più di 100 m di lunghezza. In una cripta anulare situata in corrispondenza della sua estremità occidentale (scoperta nel 1994) sono state localizzate due nicchie affrescate, all'interno delle quali compaiono due busti di monaci, in uno dei quali è stato riconosciuto il fondatore della chiesa, l'abate Giosuè (792-817). Ai lati della chiesa sorgevano officine in cui si fabbricavano smalti, vetri, oggetti in metallo e in avorio e altri edifici destinati a ospitare la comunità monastica. Nella piccola chiesa annessa all'edificio riservato agli ospiti importanti vi è inoltre la cosiddetta “cripta di Epifanio”, scoperta nel 1831 e sottoposta a un accurato intervento di restauro conservativo, in cui si può ammirare un ciclo pittorico di squisita fattura (sec. IX). Sul finire del sec. IX, ripetute incursioni e razzie operate dagli Arabi (la più violenta delle quali ebbe luogo nell'881) determinarono l'abbandono del monastero, che risorse dopo il Mille ma venne definitivamente distrutto da un terremoto nel 1349.

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