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Sant'Egìdio del Mónte Albino

comune in provincia di Salerno (18 km), 60 m s.m., 6,27 km², 8394 ab. (santegidiani), patrono: Madonna delle Grazie (2 luglio).

Centro posto al margine orientale della pianura campana, ai piedi dei monti Lattari. Il borgo si sviluppò intorno all'abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis, già esistente nel sec. X. Fu sempre un casale di Nocera e ne seguì le vicende fino al sec. XVIII. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ L'abbazia di Santa Maria Maddalena in Armillis (1506) fu realizzata al posto del monastero sorto intorno all'anno Mille. Riedificata nel 1771, conserva della precedente fabbrica alcuni affreschi (sec. X-XII), un polittico di Andrea da Salerno, una tela di Luca Giordano e una tavola del sec. XIV. Nella piazza accanto all'abbazia è un maestoso sarcofago in marmo, risalente al sec. III, trasformato in fontana nel corso del Seicento. La chiesa di Santa Maria delle Grazie (fine sec. XVIII) ha una pregevole facciata barocca, fiancheggiata da un basso campanile coevo.§ L'agricoltura è specializzata nella produzione di frutta, ortaggi (pomodoro San Marzano DOP in particolare) e cereali. L'industria è sviluppata nei settori alimentare e meccanico.

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