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Santa Cróce del Sànnio

comune in provincia di Benevento (58 km), 689 m s.m., 16,26 km², 1067 ab. (santacrocesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Centro dell'Appennino Sannita, posto alla sinistra del fiume Tammaro. Abitato fin dall'antichità (come attestano alcuni reperti, tra cui monete dell'età di Adriano), nel sec. VIII fu un casale dei monaci di Montecassino. Sotto gli Angioini fu governato da signori locali. Distrutto nel 1456 da un terremoto, passò in feudo ai Del Balzo, ai Ronghiero e ai Tramontano di Sorrento.§ Il centro storico è ricco di palazzi con stemmi in pietra calcarea, opera di scalpellini locali. L'ex palazzo baronale (sede municipale), nonostante i rimaneggiamenti, si presenta nell'originario aspetto di fortilizio. La chiesa di San Francesco fu eretta nel 1245; quelle dell'Assunta e di San Sebastiano risalgono al sec. XVI. Una monumentale fontana in pietra calcarea abbellisce la piazza centrale.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta e uva (vino sannio DOC). È diffuso l'allevamento bovino, ovino e caprino.§ Vi nacque il filologo e papirologo Girolamo Vitelli (1849-1935).

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