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Santa Cróce di Magliano

comune in provincia di Campobasso (55 km), 608 m s.m., 52,64 km², 4935 ab. (santacrocesi), patrono: sant’ Antonio (13 giugno).

Centro situato su un colle panoramico alla sinistra del fiume Fortore. Fondato nel Medioevo in un territorio abitato già in epoca sannitica e romana, fu feudo degli Stipite e passò, dal 1266, nei domini del monastero di Sant'Eustachio in Pantasia. In epoca aragonese si ampliò con l'arrivo di colonie albanesi di rito greco ortodosso (ne rimane testimonianza nel toponimo “contrada dei Greci” e nell'antica divisione del borgo in “quarto dei Latini” e “quarto dei Greci”). Subì gravi danni nel terremoto del 2002.§ Nell'abitato restano testimonianze del periodo medievale, tra cui una bella torre. Nei dintorni sorgono i resti delle strutture dell'antica badia di Santa Maria di Melanico (già esistente nel 976); la facciata è decorata da teste umane e animali scolpite su mensoline (sec. XII); alla stessa epoca risale il campanile. Nei pressi sono stati rinvenuti resti di una villa rustica romana.§ L'economia è basata su una fiorente agricoltura, con coltivazioni di cereali, viti (vini DOC), olivi (con produzione di pregiato olio) e foraggi per l'allevamento bovino e ovino; vi operano imprese nei settori edile, alimentare, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno.§ Vi nacque Raffaele Capriglione (1874-1921), uno dei maggiori poeti dialettali molisani.

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