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Savòia, Luigi Amedèo di-, duca degli Abruzzi

ammiraglio ed esploratore (Madrid 1873-Villaggio Duca degli Abruzzi 1933). Dopo aver diretto nel 1897 una spedizione in Alaska, durante la quale scalò per la prima volta il monte Sant'Elia (5489 m), organizzò nel 1899 una spedizione nel Mar Glaciale Artico a bordo della nave Stella Polare. Svernando nella Terra di Francesco Giuseppe, fu colpito da congelamento a una mano e affidò perciò il comando della spedizione a U. Cagni, che nel marzo 1900 si spinse fino alla latitudine di 86º34´49´´ N, la più alta fino ad allora raggiunta e superiore al limite toccato cinque anni prima da F. Nansen. Altre imprese che gli diedero fama furono l'esplorazione del massiccio del Ruwenzori, di cui furono scalate tutte le maggiori cime (la principale fu raggiunta nel 1906 e chiamata Margherita), e la spedizione nel Karakoram, nel 1909, nel corso della quale fu tentata l'ascensione al K2 e scoperta la migliore via d'accesso (lo Sperone Abruzzi), mentre sul Bride Peak venne raggiunta per la prima volta l'altitudine di 7500 m. Dopo essere stato comandante delle siluranti del Mar Ionio durante la campagna di Libia, allo scoppio della prima guerra mondiale fu messo a capo di tutta la flotta italiana (1915-17). Diresse l'evacuazione dell'esercito serbo da Corfù e lo sbarco di truppe dell'Intesa a Salonicco. Terminato il conflitto, si recò in Somalia dove comandò importanti imprese di colonizzazione e di sfruttamento commerciale. Nel 1928 scoprì le sorgenti dello Uebi Scebeli.

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