Questo sito contribuisce alla audience di

Savòia-Soissons, Eugènio di-

generale austriaco (Parigi 1663-Vienna 1736). Figlio di E. Maurizio e di O. Mancini, destinato dal padre alla carriera ecclesiastica, preferì quella militare, che compì al servizio degli Asburgo. Gli imperatori Leopoldo I e Carlo VI gli affidarono delicati incarichi diplomatici e lo utilizzarono come consigliere. Le brillanti vittorie di Senta contro i Turchi (1697) e della campagna d'Italia contro l'esercito francese (guerra di successione spagnola) gli valsero la nomina a presidente del Consiglio Aulico di guerra (1703) e governatore del Milanese (1707-08). Le sue capacità diplomatiche favorirono le fortune austriache e la collaborazione con J. C. Marlborough (vittorie di Oudenaarde, 1708, e Malplaquet, 1709), ma non bastarono per mantenere l'alleanza con l'Inghilterra e con l'Olanda; Eugenio convinse allora Carlo VI a trattare e firmò la pace di Rastatt (1714). Riportò altre vittorie contro i Turchi a Petrovaradin, Temesvár e Belgrado (1716-17) concludendo poi la pace a Passarowitz (1718). Nel 1724 fu di nuovo governatore in Italia. Eugenio fu anche appassionato collezionista d'arte e le sue raccolte, originariamente nel palazzo di Vienna, passarono a casa Savoia; in seguito sono state destinate in gran parte alla Galleria Sabauda di Torino.