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Timişoara

capoluogo del distretto di Timis (Romania), 90 m s.m., 308.765 ab. (stima 2002).

Città della Romania, 45 km a S di Arad, a 90 m sul fiume Bega, qui canalizzato e navigabile, che la collega al Tibisco. Conserva un centro antico con alcuni bei palazzi barocchi, ma ha ricevuto un forte impulso all'espansione architettonica soprattutto dopo la fine del Novecento; è tuttora il centro culturale più importante del Banato, (l'Università è stata fondata nel 1962), e un notevole centro commerciale e industriale su cui gravita gran parte della regione. Aeroporto. In ungherese, Temesvár; in tedesco, Temesvar o Temeschwar. § Città antica, fiorì soprattutto sotto i re angioini (sec. XIV); fu poi un importante caposaldo (sec. XV) dell'Ungheria contro gli Ottomani. Conquistata dai Turchi nel 1552, fu liberata nel 1716 ed eretta in città regia. Sede del quartier generale del generale Mackensen nel 1915, passò dall'Ungheria alla Romania col Trattato del Trianon (1920). La rivolta popolare contro il regime di Ceausescu ebbe inizio proprio da una sommossa a Timişoara, nel 1989. § La città conserva significativi monumenti del sec. XVIII, tra cui il duomo, di Fischer von Erlach (1736-54), il municipio e le chiese serba e romena. Del castello di Carlo d'Angiò (sec. XIII, con trasformazioni successive) restano solo alcune parti.

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