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Scùtari (città dell'Albanìa)

(Shkodër). Capoluogo del distretto omonimo (Albania), 16 m s.m., 82.455 ab. (2001).

Situata alla confluenza del fiume Kir nella Boiana, presso la sponda sudorientale del lago omonimo. L'abitato è caratterizzato dall'eterogeneità urbanistica e architettonica. Le dimore più antiche a un piano, veneziane e turche, possiedono orti e giardini celati da alti muri di cinta. Le strade sono per lo più strette e tortuose, in particolare quelle che formano il quartiere cattolico (sarreq). I quartieri nuovi risentono delle tendenze del razionalismo italiano e del realismo socialista. Università. In turco, İskodra. § Antico centro illirico, cadde sotto il dominio di Roma nel sec. II a. C., restando nel 395 all'Impero d'Oriente. Serbi, Bulgari e Veneziani se ne disputarono il dominio in età medievale finché nel 1479 cadde in potere dei Turchi. Erettasi in principato tra il 1760 e il 1831, nel 1913 fu annessa al regno del Montenegro, passando infine all'Albania. La città subì gravi danni nel terremoto del 1905, poi durante le guerre balcaniche e la prima guerra mondiale. § Al periodo veneziano risalgono alcune case fortificate, con finestre a feritoia. Restano numerosi edifici (moschee, mausolei, bagni) risalenti al periodo della dominazione ottomana. Una grande moschea è stata costruita nel 1995. Il castello di Rozafa, uno dei più antichi in Albania, sorge in posizione dominante su una collina. Nell'interno, diviso in tre cortili, rimangono resti di una chiesa del sec. XIII e la cittadella fortificata, edificate durante la dominazione veneziana. Nel Museo Storico sono raccolti reperti archeologici provenienti dalla città e dalla regione circostante: medaglie, monete, monili, statuette votive e lapidi. La Fototeka Marubi custodisce oltre 150.000 fotografie (paesaggi, ritratti, cerimonie) dell'italiano Pietro Marubbi, che per motivi politici si trasferì nel 1856 a Scutari, adottando il nome di Pjëter Marubi. § Attivo mercato agricolo e zootecnico, è sede di industrie alimentari, del tabacco, del legno, tessili, conciarie, meccaniche e dei materiali da costruzione.

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