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Schùster, Alfrédo Ildefònso

cardinale e liturgista (Roma 1881-Venegono Inferiore 1954). Benedettino a San Paolo fuori le Mura, divenne abate del monastero nel 1918; fu anche docente di storia ecclesiastica e liturgia nel Collegio Sant'Anselmo dell'Urbe. Visitatore apostolico di molti seminari, diocesi e monasteri, nel 1929 fu elevato alla porpora e nominato arcivescovo di Milano, dove svolse un'intensa attività pastorale imponendosi per la sua vita ascetica, ma anche per la severità. Mostratosi aperto al regime fascista, se ne distanziò dopo la svolta filonazista con un discorso che fece rumore. Nel 1943-45 cercò di alleviare le sofferenze della popolazione milanese svolgendo una delicata funzione mediatrice tra B. Mussolini, la RSI, i partigiani del CLN-Alta Italia e i tedeschi, lasciandone un interessante diario. Il 12 maggio 1996 è stato beatificato da Giovanni Paolo II. Scrisse volumi di storia sacra e liturgia, tra cui Liber sacramentorum (1929) e La storia di San Benedetto e dei suoi tempi (1943).

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