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Seppänen, Unto Kalervo

scrittore finlandese (Helsinki 1904-1955). Tra i più notevoli prosatori del gruppo finnico dei Tulenkantajat (Portatori del fuoco), esordì con la raccolta di novelle I portatori di fardelli (1927) che risente dell'influsso espressionista esercitato dal gruppo. Col Villaggio dei vecchietti allegri (1927) iniziò la serie dei romanzi ambientati in Carelia, fiabesche rievocazioni delle tradizioni e delle usanze della gente dell'istmo, condotte con un colorito linguaggio dialettale e con una vena di fantasioso umorismo popolare. Seguirono La scuola dei profughi (1930) e la trilogia Markku e la sua stirpe (1931-34) di ispirazione autobiografica. Una svolta in senso realistico è rappresentata dal romanzo La miniera del peccato (1941) che descrive la resistenza dei contadini maltrattati dai possidenti russi. Sulla stessa linea si colloca il romanzo Profugo (1954), storia del trasferimento della gente careliana dopo la guerra d'inverno. Della ricca produzione narrativa di Seppänen si ricordano anche le raccolte Racconti del mulino, Festa del paese del mulino (1945-46), la trilogia La tempesta e il sole (1931), Le stanze allegre (1932), Verso la vittoria (1934), i romanzi Festa in riva al mare (1928), La ragazza forestiera (1949), Città delle fiabe (1952), Il maledetto rosso amore (1955).

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