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Silvestre, Gregorio

poeta spagnolo (Lisbona 1520-Granada 1569). Figlio di Juan Rodriguez, medico di Giovanni III di Portogallo, si stabilì in Spagna al seguito dell'infanta Isabella, moglie di Carlo V. Visse quasi sempre a Granada, dove dal 1541 fu organista nella cattedrale, e divenne amico di H. de Acuña, D. Hurtado de Mendoza, L. Barahona de Soto. Sostenitore della tradizione poetica castigliana agli esordi (Visita de amor, Residencia de amor), finì per accogliere temi e metri della scuola italianizzante di Garcilaso de la Vega (La fábula de Dafnes y Apolo, La fábula de Píramo y Tisbe, La fábula de Narciso). Le sue Poesías apparvero postume nel 1582.

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