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Smaragdo

esarca di Ravenna (sec. VI-VII). Fu forse il primo a fregiarsi del titolo di esarca di Ravenna che ottenne dall'imperatore Maurizio. Nel 585 patteggiò una tregua con Autari, re dei Longobardi, e l'anno successivo imprigionò a Ravenna il patriarca d'Aquileia Severo insieme a tre altri vescovi istriani. La sua intransigenza in materia religiosa provocò la sua sostituzione (prima con Romano, poi con Callinico). Dopo l'assassinio di Maurizio (602) fu nuovamente inviato a Ravenna come esarca e dovette fronteggiare una nuova offensiva dei Longobardi coi quali concluse un nuovo armistizio (fino al 605). La sua insistente intransigenza politico-religiosa provocò la reazione dei vescovi scismatici (scisma dei Tre Capitoli) che, nel 611, riuscirono a farlo destituire per mano dell'imperatore Eraclio.

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