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tre Capìtoli, Scìsma dei-

scisma promosso da Giustiniano I che, per conciliarsi i monofisiti d'Egitto e di Siria, su pressioni di Askídas, condannò nel 543-544 d. C. gli scritti (Capitoli) di tre teologi orientali (Teodoro di Mopsuestia, Teodoreto di Ciro, Iba di Edessa) come sospetti di nestorianesimo. L'iniziativa di Giustiniano, bene accolta in Oriente, incontrò opposizione in Occidente, come lesiva dell'autorità del pontefice romano. Il papa Vigilio, sottoposto da Giustiniano a estenuanti vessazioni, finì per accettare le decisioni prese, in conformità a esse, dal secondo concilio di Costantinopoli del 553. Papa Pelagio I, successore di Vigilio dapprima ostile a Giustiniano, cercò di comporre lo scisma, che coinvolgeva una parte importante dei vescovi d'Italia come il patriarca di Aquileia (il maggiore esponente dello scisma), il metropolita di Milano ecc., e comprometteva la conversione dei Longobardi. Recedettero dallo scisma prima Milano (679) e, dopo il terzo concilio di Costantinopoli del 680-681, Aquileia.

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