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Solimano I

(turco Süleymān). Sultano ottomano detto il Magnifico (? 1494-Szigetvár 1566). Succeduto al padre Selim I nel 1520, amante della pace, legislatore e organizzatore piuttosto che guerriero (ebbe infatti il titolo onorifico di Qānūnī, il Legislatore), fu costretto dalla situazione politica a condurre energiche campagne in tutte le direzioni. Dinanzi alle sue truppe caddero successivamente Belgrado (1521), Rodi (1522), Köszeg (1532), Tabriz (1534), Baghdad (1534), Esztergom (1543); il corsaro Khayr ad-Dīn (Barbarossa), diventato consulente politico-militare eammiraglio in capo, prese la Goletta e saccheggiò Tunisi (1534), imperversò nell'Egeo e nelle Baleari. Persino il re di Francia Francesco I cercò, contro Carlo V, l'alleanza col sultano. I successi di Solimano I in Europa s'interruppero tuttavia dinanzi a Vienna (1529) e a Malta (1565), difesa l'una dalle forze imperiali, l'altra dai Cavalieri di San Giovanni, ritiratisi da Rodi. Si accentuò invece con gli anni il suo interesse per la Persia, dove le truppe ottomane avanzarono senza troppa difficoltà. Solimano I protesse artisti e letterati e diede grande impulso all'architettura facendo costruire palazzi, moschee e acquedotti; ma l'impero, che aveva raggiunto nel pieno del suo regno il massimo splendore, si avviò alla decadenza per la corruzione degli alti funzionari e per gli intrighi femminili della corte, dove dominò a lungo una favorita russa, Rosselana. Solimano I morì assediando Szigetvár, alla vigilia della resa della città.

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