Questo sito contribuisce alla audience di

Indie, Compagnie delle-

La Compagnia inglese delle Indie Orientali (East India Companny) nacque alla fine del XVI sec. ottenendo un monopolio quindicennale sulle terre tra il capo di Buona Speranza a W e lo stretto di Magellano a E. Entrata in conflitto con gli interessi olandesi nelle Indie, dopo il massacro dei mercanti inglesi di Amboina (Molucca) nel 1623, si stabilì tacitamente una ripartizione del commercio nelle aree di influenza: agli inglesi l'India continentale e agli olandesi le isole indiane e l'Indonesia. Nel 1616 il Gran Moghūl la autorizzò a stabilire in India delle basi commerciali: Madras (1639), Bombay (1668), Calcutta (1696) furono le principali. Sotto il regno di Carlo II si conferì alla compagnia il diritto di conquistare territori, battere moneta, avere truppe e fortezze, stringere alleanze ed esercitare la giurisdizione civile e militare; d'altra parte il disgregarsi, nel XVII secolo, dell'impero dei Moghūl e la concorrenza francese spinsero gli inglesi ad assumere dirette responsabilità di amministrazione dei territori coloniali. Con la guerra dei Sette anni (1756-63) venne meno il pericolo francese; inoltre le vittorie ottenute a Plassey (1757) e a Boxar (1764) dalle truppe della Compagnia sul sovrano del Bengala, portarono all'effettivo dominio di questa regione, e successivamente della costa orientale e del regno di Oudh. Verso la fine del secolo però la vastità degli interessi in gioco e l'inadeguatezza della burocrazia resero necessario l'intervento del governo inglese che, con l'India Act del 1784, assunse il controllo politico degli affari indiani. Nel 1833 anche i privilegi commerciali della Compagnia furono aboliti e nel 1858, dopo la rivolta dei sipahi, la regina Vittoria assunse formalmente il governo dell'India. § La Compagnia olandese delle Indie Orientali (Vereenigde Oost Indie Compagnie) nacque nel 1602, e nello stesso anno fu dotata di privilegio commerciale. Dotata di poteri sovrani su tutte le terre a E del capo di Buona Speranza e a W dello stretto di Magellano, la Compagnia creò un'amministrazione stabile delle terre coloniali; principali stabilimenti commerciali erano quelli di Batavia (oggi Jakarta) (1619) e del capo di Buona Speranza (1652). Regolati con gli inglesi i contrasti relativi alle rispettive aree di influenza, la Compagnia soppiantò i portoghesi a Ceylon ( oggi Srī Lanka) e Malacca, e nel 1667 fu stipulato con gli indigeni un trattato che diede inizio alla penetrazione in Sumatra, un'influenza destinata a estendersi a tutta l'Indonesia. La presenza olandese giunse anche in Cina e in Giappone, ma a partire dal 1650 maggiori si fecero le difficoltà, sia per la concorrenza inglese e francese, sia per i brutali metodi di sfruttamento che impedirono l'instaurarsi di rapporti pacifici con gli indigeni: infine, persi numerosi stabilimenti nella guerra anglo-olandese (1780-84) e ceduti i rimanenti centri (Ceylon, Malacca, Sumatra e Molucca) agli alleati inglesi dopo l'invasione dell'Olanda da parte delle armate rivoluzionarie francesi (1794), nel 1800 la Compagnia fu sciolta. § Una Compagnia olandese delle Indie Occidentali (Westindische Compagnie) fu costituita nel 1621, e ottenne il monopolio per le coste occidentali dell'Africa e dell'America. Dalle sue basi nelle Antille (Curaçao), in Brasile e alla foce dell'Hudson (Nuova Amsterdam, odierna New York) si dedicò al contrabbando e alla pirateria finchè fu sciolta nel 1674. Di fatto venne sostituita da un'altra Compagnia, omonima, che fu attiva fino al 1790 esercitando il contrabbando e la tratta delle schiavi. § Compagnia francese delle Indie Orientali fu creata nel 1664 e ottenne un monopolio cinquantennale per i territori compresi fra il capo di Buona Speranza e capo Horn. Divenne fiorente in India ove nacquero gli stabilimenti di Surat, Pondicherry, Chandernagore, ma a poco a poco il suo monopolio fu rotto dalle concessioni fatte ai commercianti francesi, e nel 1719 cessò di esistere e venne assorbita nella Compagnia delle Indie di John Law. § Ancora nel 1664 fu costituita una Compagnia delle Indie Occidentali che concentrò la propria azione nelle Antille ma nel 1674, male amministrata, venne liquidata. Nel 1717 il banchiere J. Law fondava una Compagnia Occidentale per la colonizzazione e lo sfruttamento della Luisiana. Due anni dopo, raccolti i privilegi della Compagnia delle Indie Orientali, essa mutò il propio nome in Compagnia delle Indie e monopolizzò il commercio francese, d'Asia, d'Africa e d'America. Rinunciato nel 1731allo sfruttamento delle colonie americane, la Compagnia svolse la sua attività commerciale nelle colonie africane (Senegal, Guinea, isole Bourbon e Maurizio) e indiane. Dopo un'iniziale fioritura cominciò a declinare, e con la guerra dei Sette anni venne il tracollo definitivo della Compagnia che perdette nel 1769 il monopolio. § Vita effimera ebbe una Nuova Compagnia delle Indie costituita nel 1785 da Luigi XVI e abolita nel 1794.