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Sorrentìno, Pàolo

regista e sceneggiatore cinematografico italiano (Napoli 1970). All'inizio della sua carriera si è dedicato soprattutto alla sceneggiatura, redigendo, insieme ad A. Capuano, il copione di Polvere di Napoli (1998) e di alcuni episodi della fiction televisiva della RAI La squadra. Dopo alcuni cortometraggi, nel 2001 ha fatto il suo esordio dietro la macchina da presa, dirigendo e sceneggiando L’uomo in più, film presentato alla Mostra di Venezia e che gli è valso il Nastro d'argento. Nel 2004 ha presentato al Festival di Cannes il fortunato Le conseguenze dell’amore, per il quale si è aggiudicato cinque David di Donatello. Del 2006 è L’amico di famiglia, nuovamente presentato a Cannes, e nel 2007 gira Il divo, centrato sulla figura di G. Andreotti, interpretato da T. Servillo: presentato al 61° Festival di Cannes il film vince il premio speciale della giuria. Nel 2010 è arrivato finalista al Premio Strega con il romanzo d'esordio Hanno tutti ragione. Nel 2011, sempre a Cannes, presenta This must be the place, in cui racconta la storia di una ex rockstar, interpretata da S. Penn. Nel 2013 dirige La grande bellezza, con cui vince, nel 2014, il Golden Globe e l'Oscar come miglior film straniero, mentre nel 2015 al Festival di Cannes presenta Youth - La giovinezza.

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