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Stowe, Harriet Beecher

narratrice statunitense (Litchfield, Connecticut, 1811-Hartford, Connecticut, 1896). È nota soprattutto come autrice del romanzo Uncle Tom's Cabin (La capanna dello zio Tom), pubblicato a puntate sul National Era di Washington dal giugno 1851 all'aprile 1852 e quindi raccolto in volume nel 1852. Il romanzo, che nel giro di pochi anni vendette centinaia di migliaia di copie e fu tradotto in tutte le lingue, nacque in seguito alle discussioni sulla legge relativa agli schiavi fuggiaschi. La Stowe, fervente abolizionista e profondamente religiosa (era figlia di un noto esponente della Chiesa congregazionalista, sorella di un celebre predicatore e moglie del reverendo C. Ellis Stowe), riversò in Uncle Tom's Cabin la sua indignazione e il suo spirito umanitario. A distanza di tempo tuttavia questo romanzo (che al suo apparire divenne quasi l'emblema della lotta contro la schiavitù) appare assai meno illuminato di quanto sembrasse, al punto che gli afroamericani considerano oggi estremamente offensivo l'appellativo di “zio Tom”. La Stowe, che in A Key to Uncle Tom's Cabin (1853; Chiave di lettura alla Capanna dello zio Tom) cercò di proporre un'interpretazione emblematica del proprio lavoro, fu autrice di numerose altre opere di carattere letterario, sociale e religioso. Si ricordano tra queste i romanzi Dred, A Tale of the Great Dismal Swamp (1856; Dred, racconto della grande palude desolata), The Minister's Wooing (1859; La corte del pastore), Agnes of Sorrento (1862) e Uncle Sam's Emancipation (1863; L'emancipazione dello zio Sam) e Oldtown Folks (1869; Gente d'altri tempi). Tra gli altri suoi scritti, presentano un certo interesse i racconti contro la schiavitù, il saggio in difesa di lady Byron (Lady Byron Vindicated, 1878) e i volumi dedicati a famosi personaggi femminili (Bible Heroines, 1878, Eroine bibliche; Our Famous Women, 1886, Le nostre donne celebri).