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Straccióni, Gli-

(o Commedia degli Straccioni), commedia in prosa in cinque atti di Annibal Caro, scritta nel 1543 su invito di Pier Luigi Farnese e rimasta inedita nel suo testo originale sino al 1942. Se ne conoscevano soltanto versioni espurgate pubblicate postume nel 1582 e nel 1589. La trama convenzionale – un antefatto complicato, alcuni personaggi creduti morti ma in realtà ben vivi, un paio di coppie che rischiano di assortirsi male e un finale che accomoda tutto – è riscattata dalla vivacità della sceneggiatura, dalla freschezza con la quale sono ritratti i personaggi (a volte ispirati a figure della Roma cinquecentesca) e soprattutto dalla vivacità del dialogo animato da frequenti apporti gergali. La commedia fu rappresentata all'Olimpico di Vicenza nel 1949 con R. Ricci e C. Baseggio e la regia di G. Salvini, che l'allestì anche l'anno successivo a Roma con V. Gassman e M. Girotti.