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Tòra e Piccilli

comune in provincia di Caserta (50 km), 343 m s.m., 12,53 km², 1068 ab. (torani), patrono: san Simeone (18 febbraio).

Centro esteso sul versante settentrionale del massiccio vulcanico di Roccamonfina, nel cui parco regionale è compreso; sede comunale è Tora. Fondato in un territorio di antico insediamento sannitico e romano, fu possesso del Principato di Capua e nel sec. XII fu fortificato e munito di castello dai Normanni. Nel sec. XIII divenne feudo dei Marzano, poi ebbe diversi altri signori. I due borghi di Tora e di Piccilli furono riuniti in un comune agli inizi del sec. XIX. Nel 1943 il paese accolse un gruppo di circa cinquanta ebrei. Gravi furono per entrambi i danni del terremoto del 1980.§ A Piccilli è la chiesa secentesca di San Giovanni Evangelista. I comuni condividono con Presenzano i resti dell'antico vicus romano di Rufrae o Rufrum; i resti (sec. I a. C.- sec. V d. C.) sono relativi a ville rustiche e a un'estesa necropoli.§ Le principali risorse economiche provengono dall'agricoltura (cereali, patate, ciliegie, nocciole, castagne, uva con produzione di galluccio DOC) e dall'allevamento ovino e caprino; è in declino il tradizionale artigianato del vimine.

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