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Taurasi

comune in provincia di Avellino (32 km), 398 m s.m., 14,40 km², 2750 ab. (taurasini), patrono: san Marciano (14 giugno).

Centro posto sul versante destro della valle del fiume Calore. Di origine sannitica (Taurasia), fu conquistato dal console Scipione Barbato (298 a. C.); in età longobarda fu dotato di un castello, potenziato e ingrandito dai Normanni dopo le distruzioni saracene (910 e 995). Divenne feudo dei Gesualdo (1580), dei Filangieri e dei Latilla. Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ Il monumentale castello, all'ingresso del paese, assunse l'aspetto attuale nei sec. XVI-XVII, quando fu dimora dei Gesualdo. Nella chiesa del Santissimo Rosario, parte dell'ex convento domenicano, sede municipale, è una tavola della Madonna del Rosario e i Quindici Misteri (sec. XVII).§ Citato per i suoi vigneti già da Tito Livio, il centro è famoso per la produzione dell'omonimo vino rosso DOCG, il migliore tra quelli ricavati dal vitigno aglianico. L'agricoltura produce inoltre olive, frutta e tabacco; è praticato l'allevamento.

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