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Torricèlla in Sabina

comune in provincia di Rieti (18 km), 604 m s.m., 25,78 km², 1216 ab. (torricellani), patrono: san Giovanni (29 agosto).

Centro nell'alto bacino del fiume Farfa. Sorto prima del sec. X, fu possesso dell'abbazia di Farfa dal 1019. Ceduto ai Brancaleone (sec. XIII), passò ai Cesarini (1444) e in seguito agli Sforza-Cesarini.§ Al vecchio nucleo si accede attraverso una porta con torrione; del castello dei Brancaleone è stato utilizzato un torrione come abside della parrocchiale (sec. XVIII-XIX), la cui facciata presenta un rosone; nell'interno, a navata unica, sono conservati arredi sacri e una tavola del Quattrocento. Il territorio è ricco di testimonianze archeologiche romane, tra cui un tratto dell'antica via Salaria.§ L'economia si basa soprattutto sull'allevamento di bovini, suini e ovini, e sulla coltivazione di frumento, legumi, patate, uva e olive. Molto attivo il turismo anche nelle frazioni di Oliveto e di Ornaro, intatto borgo medievale dominato dal castello.

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