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Valdagno

comune in provincia di Vicenza (31 km), 230 m s.m., 50,20 km², 27.193 ab. (valdagnesi), patrono: san Clemente (23 novembre).

Cittadina della valle del torrente Agno. Citata per la prima volta nel 1184 come feudo donato dal vescovo di Vicenza alla famiglia Trissino, si sviluppò ai piedi dei due castelli di Valdagno e di Panisacco. Nel sec. XIII il comune di Vicenza rivendicò il feudo ai Trissino, che si allearono con gli Scaligeri. Nel 1291 fu occupata da Venezia, che la tenne fino al 1340, e nel 1377 fu saccheggiata da Bernabò Visconti. Salvo un breve periodo di dominazione viscontea (1434-39), fu ancora dominio veneziano dal 1404 al 1797.§ Del medievale castello di Panisacco rimangono parte della torre e delle mura di cinta. La chiesa di San Clemente, edificata a metà del Settecento su progetto di Giovanni Miazzi, conserva un polittico in pietra di Gerolamo da Vicenza del sec. XVI. Degli inizi del sec. XVIII è la villa Valle, attribuita a Girolamo Frigimelica. Neoclassica è la villa Cengia, del 1797.§ Lo sviluppo economico e urbanistico di Valdagno è legato da oltre un secolo all'industria laniera: nel 1836 Luigi Marzotto, che qui nacque (1773-1859), fondò la storica azienda, sviluppata dal figlio Gaetano (1820-1910). Oltre ai settori tessile, della lana e degli accessori per l'abbigliamento, sono presenti anche i comparti meccanico, calzaturiero, edile, del legno, dei mobili e della plastica. Nel terziario è particolarmente attivo il settore dei trasporti.

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