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Valmontóne

comune in provincia di Roma (42 km), 303 m s.m., 40,87 km², 12.244 ab. (valmontesi), patrono: san Luigi (ultima domenica di settembre).

Centro nell'alta valle del fiume Sacco. Borgo fortificato in età medievale, nel sec. XIII fu possedimento dei conti di Segni. Devastato dai lanzichenecchi e dagli spagnoli (sec. XVI), passò agli Sforza, ai Barberini e infine fu acquistato dai Pamphili.§ Nel punto più alto dell'abitato sorgono due edifici in stile barocco: la collegiata dell'Assunta con campanili gemelli, che conserva un fonte battesimale del sec. XII e pregevoli dipinti pure barocchi, e l'imponente palazzo Doria-Pamphili, con 365 stanze, alcune delle quali affrescate; gravemente danneggiato nel corso della seconda guerra mondiale, ancora in fase di restauro, ospita il CIRPS (Centro Interuniversitario per la Ricerca sui Paesi in via di Sviluppo). Il santuario del Gonfalone, rinascimentale, fu ricostruito dopo il 1945; la chiesa della Madonna delle Grazie, con campanile a vela, è del sec. XI. Si conservano i resti di un'area termale di epoca romana.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali e foraggi), sull'allevamento bovino, e su industrie attive nei settori alimentare, estrattivo (pozzolana), dell'arredamento; in fase di realizzazione sono una centrale del latte, un importante outlet d'abbigliamento e un grandioso parco divertimenti.

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