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Venticano

comune in provincia di Avellino (21 km), 370 m s.m., 14,03 km², 2547 ab. (venticanesi), patrono: Natività di Maria Vergine (8 settembre).

Centro situato nella media valle del fiume Calore; sorge sul luogo dell'antico centro di Venticano, distrutto dai Sanniti. Dipendente dall'abbazia di Montevergine, venne devastato dalle lotte tra Angioini e Aragonesi e distrutto dal maresciallo Lautrec (1528); nel sec. XVIII venne acquisito dai Caracciolo, che lo donarono al Monte della Misericordia di Napoli. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1980.§ La chiesa di Santa Maria è ciò che resta del complesso monastico fondato nel sec. XV dall'abate di Montevergine Guglielmo IV; più volte rimaneggiata, conserva dell'antica fabbrica il campanile e parte dell'altare marmoreo.§ Centro industriale di una certa importanza, vede sviluppati i settori alimentare (salumi, torrone e cioccolato), enologico (taurasi DOCG), meccanico, conciario, calzaturiero, delle carpenterie metalliche, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno e delle materie plastiche. Si coltivano cereali, ortaggi, frutta, uva, olive e tabacco; è praticato l'allevamento bovino, con produzione di latte. § In aprile vi si svolge una frequentata fiera campionaria.

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