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Yehoshua, Abraham B.

scrittore israeliano (Gerusalemme 1936). Dopo aver studiato letteratura e filosofia alla Hebrew University di Gerusalemme, si trasferisce a Parigi e lì insegna per alcuni anni, prima di tornare in Israele, dove ottiene la cattedra di Letteratura comparata all'Università di Haifa, città in cui vive. Dalla metà degli anni Cinquanta a tutti gli anni Settanta le sue opere, spesso sulla nascita dello stato sionista, sono pervase da suspense e allegorie. È tra i più celebri e stimati romanzieri israeliani e un profondo conoscitore della realtà del suo Paese, di cui riesce a raccontare con occhio lucido il problema dell'identità, prendendo spunto, nei suoi libri più recenti, dalle lacerazioni e dai dilemmi della sua cultura. Tra i suoi romanzi L'amante (1990), Cinque stagioni (1993), Il signor Mani (1994), Un divorzio tardivo (1996), Ritorno dall'India (2000), Viaggio alla fine del millennio (2001), La sposa liberata (2002), Il lettore allo specchio (2003) e Il responsabile delle risorse umane (2004), Un cagnolino per Efrat (2005), Fuoco amico (2007). È anche autore del saggio Diario di una pace fredda (1996), sulla difficile convivenza tra palestinesi e israeliani.

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