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autònomo

agg. e sm. [sec. XVIII; dal greco autónomos].

1) Agg., che ha capacità di autogovernarsi, che gode di autonomia: azienda autonoma.

2) Per estensione, libero, indipendente; anche separato, distinto: “Le ultime lettere che io ti ho indirizzate non movono da consigli o suggerimenti di cotesti signori: io sono autonomo, e mi movo a conto mio” (Carducci), “L'origine della pedagogia come scienza autonoma di fronte alla filosofia” (Gentile). Con accezioni specifiche: A) Secondo la legge, sono considerati lavoratori autonomi coloro che esercitano professioni intellettuali, gli artigiani, i piccoli imprenditori, che eseguono opere o servizi quasi esclusivamente con lavoro proprio. Il lavoro autonomo è disciplinato dal Codice Civile. B) In anatomia, sistema nervoso autonomo, quello indipendente dalla volontà e che regola l'attività degli organi della vita vegetativa. È noto anche come sistema vegetativo. C) In botanica, movimento dei vegetali che avviene senza l'intervento di stimoli esterni. Tali movimenti prendono anche il nome di nutazioni e possono essere suddivisi in effimeri e periodici. I primi possono essere esemplificati dai movimenti dei peduncoli fiorali del papavero, ricurvi prima dell'antesi ed eretti dopo; i secondi sono osservabili per esempio a carico dell'apice vegetativo di molte piante che non si allunga secondo una linea retta ma seguendo un movimento a spirale. D) In elettrotecnica, si dice ad alimentazione autonoma un apparecchio provvisto di generatore (per esempio una batteria di accumulatori) dal quale preleva l'energia elettrica necessaria al suo funzionamento. E) In numismatica, monete autonome sono quelle che le città italiche, ritornate libere dopo la caduta dell'Impero romano, coniarono di propria autorità senza porre alcun segnale di altrui dipendenza o dominio sia nei tipi che nelle epigrafi.

3) Agg. e sm., di associazione sindacale (e di singolo lavoratore a essa iscritto) che si proclama indipendente da ogni forma di condizionamento esterno agli interessi di categoria e quindi non aderisce alle centrali “politicizzate” del sindacalismo nazionale.

4) Appartenente all'area politica della cosiddetta “autonomia operaia”.