Questo sito contribuisce alla audience di

burlesque

s. angloamericano (burlesco). Genere teatrale anglosassone, con significato ed evoluzione radicalmente diversi in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. In Gran Bretagna il burlesque nacque come genere parodistico con la Restaurazione (1660), bonaria reazione alle trascorse censure puritane e critico umorismo volto a ridicolizzare tutti i generi teatrali allora in voga. Primo esempio del genere fu The Rehearsal (1671; La prova) del duca di Buckingham, parodia delle tragedie eroiche di J. Dryden, e spunti di burlesque si trovano anche nella ballad opera The Beggar's Opera (1728; L'opera del mendicante) di J. Gay. Autore fecondo di burlesque fu Henry Fielding, che fece gustose caricature delle ampollose tragedie e delle pantomime, per esempio con il famosissimo Tom Thumb (1730), Pasquin (1736) e poi con The Historical Register for the Year 1736 (1737), in cui la parodia amabile e scherzosa propria del burlesque lascia il posto a una satira pungente di maggiore impegno. Il genere ebbe immensa fortuna nel Settecento fino a decadere, ormai contaminato da altri generi (per esempio dal ballad burlesque) nell'Ottocento. Negli Stati Uniti, invece, dove il burlesque inglese fu introdotto intorno al 1750, con tale termine si indicò a partire dalla seconda metà dell'Ottocento uno spettacolo di varietà (sviluppatosi in parte dal minstrel show) per soli spettatori maschi e caratterizzato da sketches comici ispirati all'attualità e ricchi di battute audaci e situazioni ambigue, da numeri d'arte varia e da esibizioni di girls in costumi sempre più succinti. Dal 1922 si registrò un'ulteriore accentuazione del carattere licenzioso e, con lo strip-tease, l'introduzione del nudo femminile. Nell'ambito del burlesque americano debuttarono artisti di talento passati poi ad altri generi di spettacolo; fra i tanti: Al Jolson, W. C. Fields, Eddie Cantor, Abbott e Costello (Gianni e Pinotto).

Bibliografia

L. T. Richardson, Lexique de la langue des œuvres burlesques de Scarron, Parigi, 1930; R. Audibert, R. Bouvier, Saint-Amant, capitaine du Parnasse, Parigi, 1946; F. Bar, Le genre burlesque en France au XVIIe siècle. Ètude de style, Parigi, 1960; R. Garapon, La fantaisie verbale dans le théâtre français, du Moyen Age à la fin du XVIIe siècle, Parigi, 1965; F. Barach, The Grotesque. A Study in Meaning, Parigi-L'Aia, 1971; G. Genette, Les Palimpsestes, Parigi, 1982.

Media


Non sono presenti media correlati