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Fielding, Henry

scrittore e drammaturgo inglese (Sharpham Park, Somersetshire, 1707-Lisbona 1754). Di famiglia aristocratica, fu educato a Eton e studiò legge a Leida, ma, costretto dalla scarsità di denaro a tornare a Londra, dal 1728 al 1737 si diede a comporre opere di teatro. Tra esse si annoverano commedie a imitazione di Congreve e Wycherly, burlesques quali The Author's Farce (1730) e Tom Thumb (1730), parodie caustiche dei generi teatrali più in voga al suo tempo; satire quali Pasquin (1736) e The Historical Register for the Year 1736 (1737), che attaccavano ferocemente il costume politico del tempo soprattutto nella persona di Walpole. L'istituzione della censura preventiva e la riduzione del numero dei teatri nel 1737 pose fine all'attività teatrale di Fielding, che nel frattempo si era sposato con una ricca ereditiera e aveva ripreso gli studi di legge iscrivendosi al Middle Temple. Fu ammesso a esercitare la professione nel 1740, ma continuò a collaborare per giornali quali The Champion. Il vasto successo ottenuto nel 1741 da Pamela di Richardson lo indusse a cimentarsi con il genere romanzesco. È ancora discussa l'attribuzione a Fielding della Apology for the Life of Mrs. Pamela Andrews (1741), parodia umoristica del romanzo sentimentale di Richardson, che capovolge completamente il carattere della giovane ingenua. Da Pamela prende le mosse il primo romanzo di Fielding, The History of the Adventures of Joseph Andrews and his Friend Mr. Abraham Adams (1742), ma l'intento caricaturale, che tendeva a fare di Joseph Andrews la controparte maschile della virtuosa e pudica Pamela, viene superato dalla necessità di imporre al romanzo una salda trama incentrata sull'energico parroco Adams, coinvolto con Joseph in una serie di avventure picaresche che consentirono a Fielding, nella famosa prefazione, di definire il romanzo “un'epopea comica in prosa”. Nel 1743 pubblicò tre volumi di Miscellanies, tra i quali era il secondo romanzo, The History of the Life of the Late Mr. Jonathan Wild the Great, che rappresenta uno studio raffinato e ironico delle contraddizioni di un personaggio grande e furfantesco insieme. Il più noto romanzo, Tom Jones: or the History of a Foundling, uscì nel 1749, in un periodo in cui la salute di Fielding stava rapidamente peggiorando. Il romanzo, ampio e strutturato con rigore quasi geometrico, tratteggia un quadro realistico e vigoroso della società del suo tempo, studiando l'uomo nei suoi eccessi o carenze di vitalità e di generosa energia, caratteristiche che sono all'origine delle scene di viva comicità del romanzo stesso. Nel 1748 Fielding fu nominato giudice di pace per Middlesex e Westminster, esperienza che contribuì a fargli cambiare quell'atteggiamento di ottimistica approvazione di tutte le manifestazioni vitali. Di questo reca chiare tracce l'ultimo romanzo Amelia (1752), che per la gravità e il sentimentalismo si avvicina a certi modi di Richardson. Recatosi in Portogallo per curare la sua salute malferma, morì pochi mesi dopo. Nel 1755 uscì postumo il Journal of a Voyage to Lisbon, testimonianza di un'involuzione in senso pessimistico della sua concezione della vita. Fielding fu forse il primo romanziere a teorizzare sulla forma e sul genere romanzesco e il primo a sostenere la necessità della cura formale e strutturale, ribadendo la serietà e l'impegno della funzione del romanziere nel suo tempo.

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