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càssero

sm. [sec. XIV; dall'arabo qaṣr, castello, che risale al latino castrum tramite il bizantino kástron].

1) La parte più alta e fortificata di un castello, in genere una torre quadrata con alto basamento a scarpa, affine al dongione e al mastio.

2) Sovrastruttura che si estende trasversalmente da un fianco all'altro della nave, ma la cui lunghezza interessa solo una parte della lunghezza della nave stessa "Per la raffigurazione schematica di una nave a tre casseri vedi pg. 7 del 6° volume." . "Per lo schema di una nave a tre casseri vedi il lemma del 5° volume." Il ponte che forma il cielo del cassero è chiamato ponte del cassero. Le antiche navi a vela avevano il cassero prodiero, detto anche castello, esteso fra la prora e l'albero di trinchetto, e il cassero di poppa, detto semplicemente cassero, esteso fra la poppa e l'albero di maestra. Le navi moderne possono presentare, oltre a un cassero prodiero e a uno poppiero, anche un cassero centrale, situato nella porzione centrale della nave; in tal caso vengono chiamate navi a tre casseri (in inglese three islands vessel). Talvolta il cassero centrale è un tutt'uno con quello poppiero; si ha così la nave a pozzo (well deck vessel). Si chiama infine mezzo cassero un cassero non completamente sviluppato in altezza, che ha per scopo quello di aumentare convenientemente il volume dei locali sottostanti.

3) Nelle costruzioni idrauliche, struttura in legno, ferro o cemento armato a forma di cassa a cielo e fondo liberi che, affondata e prosciugata, permette di lavorare su terreni ricoperti d'acqua per costruire fondazioni.

4) In edilizia, lo stesso che cassaforma.