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cattura

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Lessico

Sf. [sec. XIV; dal latino captūra].

1) Atto con cui s'imprigiona qualcuno in nome della legge; arresto: ordinare la cattura di un pregiudicato.

2) Atto con cui ci s'impadronisce con la forza di persone o cose durante un'azione bellica; conquista: cattura di reparti nemici; cattura di una città, di una nave.

3) L'imprigionamento da parte dell'uomo di un animale selvatico vivo, con trappole di vario genere: volle partecipare alla cattura del leone, ma anche l'impadronirsi di una preda da parte di un animale.

4) In geomorfologia, intercettazione, da parte di alcuni corsi d'acqua, di alvei di altri corsi a essi contigui.

5) In fisica, processo di assunzione di una particella subnucleare da parte di una molecola o di un atomo o di un nucleo.

Diritto

Mandato di cattura, provvedimento con cui viene stabilita la traduzione in carcere di un imputato. Nel 1988 è stato sostituto dal provvedimento di custodia cautelare. § Cattura di nave o aeromobile, reato militare di cui si rende responsabile il comandante di una forza navale o aeronautica, il quale cagioni la cattura di una o più navi, o di uno o più aeromobili, dipendenti dal suo comando. La responsabilità può essere a titolo di dolo (Codice Penale Militare di pace, art. 105) o a titolo di colpa (Codice Penale Militare di pace, art. 106): nel primo caso comporta l'ergastolo; nel secondo caso la reclusione militare fino a 10 anni.

Etologia

La cattura segue normalmente schemi rigidi e propri di ciascuna specie e svariati sono i metodi seguiti. La maggior parte degli animali cattura le prede direttamente con la bocca, ma i Felidi con la bocca e le unghie, gli Uccelli predatori esclusivamente con le unghie, gli Artropodi con la bocca ma anche con le zampe (libellule, ragni) o con le chele (granchi), le scimmie preferenzialmente con le mani, molti ragni per mezzo di tele e i camaleonti e le salamandre con la lingua vischiosa lanciata rapidamente fuori dalla bocca. Cattura della femmina, è così detta, talvolta, la formazione della coppia negli insetti, in cui il maschio, che è l'unico partner attivo, letteralmente si impadronisce della femmina. In particolare nelle libellule il maschio afferra le femmine con particolari appendici terminali dell'addome (cerci) trasformate in pinze.

Fisica nucleare

Le reazioni a catena in un reattore o in una bomba atomica sono basate sulla cattura di neutroni da parte dei nuclei fissili del combustibile nucleare. Sono particolarmente importanti i processi di decadimento radioattivo provocati da cattura di elettroni orbitali da parte del nucleo di certi elementi. La cattura K e la cattura L sono, per esempio, processi in cui il nucleo cattura un elettrone rispettivamente dello strato K e dello strato L. Questo provoca, da una parte, la risistemazione degli elettroni con emissione di raggi X caratteristici dell'elemento formato, dall'altra la trasformazione di un protone del nucleo in un neutrone con successivo decadimento del nucleo stesso.

Geomorfologia

"Per la rappresentazione schematica del fenomeno vedi il lemma del 5° volume." Fenomeno dovuto alla particolare intensa attività di corsi d'acqua che, per progressivo allargamento del proprio bacino imbrifero a danno di altri corsi contigui, finiscono con l'intercettare anche l'alveo di alcuni di questi, “catturandone” le acque "Per la rappresentazione schematica (in pianta e in sezione) di questo fenomeno vedi pg. 65 del 6° volume." . A fenomeno avvenuto, si distinguono un corso d'acqua catturato (o decapitato) e un corso d'acqua catturatore (o pirata). Le catture possono essere frontali, laterali od ortogonali. Le prime avvengono fra corsi d'acqua con senso di movimento opposto; le seconde fra corsi d'acqua subparalleli; le terze interessano, infine, corsi d'acqua ad andamento ortogonale o fortemente obliquo. A favorire il fenomeno della cattura possono concorrere, di volta in volta, una o più delle seguenti condizioni: netta differenza di portata o di pendenza dei due corsi d'acqua antagonisti, diversa natura delle rocce affioranti nei rispettivi bacini, differenze apprezzabili nella piovosità e nella distribuzione della vegetazione, ecc. Esiste tuttavia un tipo particolare di cattura laterale che si attua indipendentemente dalle condizioni predette: è il caso della cosiddetta cattura per riversamento, che si realizza per straripamento unilaterale di un corso d'acqua, che, anche nella successiva fase di magra, non rientra più nel proprio alveo, avendo trovato una via di più facile scorrimento. Alla base di questo particolare tipo di cattura laterale sta spesso anche una condizione di sovralluvionamento dell'alveo del corso d'acqua catturato, condizione che avrebbe provocato la famosa decapitazione della Mosa a opera della Mosella. Casi meno appariscenti di cattura sono infine rappresentati dalle cosiddette autocatture, di cui quelle per salto del meandro offrono i più diffusi esempi. Fra i principali riflessi morfologici conseguenti alle catture, e che possono anche essere utilizzati per la diagnosi di catture avvenute in tempi anche remoti, vanno ricordati: la comparsa di reticolati idrografici a uncino, tipici delle catture frontali; la formazione del cosiddetto gomito o ansa di cattura, indice di catture ortogonali o laterali; la genesi di valli morte o abbandonate; le palesi sproporzioni fra le dimensioni di un solco vallivo e di altre impronte collaterali dell'attività fluviale come meandri, terrazzi, conoidi, ecc., con l'attuale portata del corso d'acqua che lo percorre.