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celestini

sm. pl. [dal nome di Celestino V]. Ordine monastico (Congregatio Coelestinorum), fondato verso il 1240 dal benedettino Pietro del Morrone (1215-1296), poi papa Celestino V. Sottoposto da Urbano IV alla Regola di San Benedetto (1263), fu confermato da Gregorio X (1274). Nel 1300 fu introdotto in Francia da Filippo il Bello e nel 1368 in Boemia da Carlo IV. Fu soppresso la prima volta per opera della Commissione dei Religiosi (1768), poi, in Francia, da Pio VI (tra il 1776 e il 1789) e infine da Napoleone (1810). Tra i più insigni celestini, gli scrittori di teologia e mistica C. Rapine (m. 1491), J. Lefranc (m. 1558) e P. Padiglia (m. 1648), vescovo. I celestini ebbero anche due cardinali e numerosi vescovi. § Prese il nome di celestini anche un gruppo di francescani spirituali che fu autorizzato a costituirsi in congregazione da Celestino V (1294) e fu soppresso da Bonifacio VIII(1302).

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