Questo sito contribuisce alla audience di

chanson

sf. francese. In senso lato può indicare diversi generi della storia musicale francese, dalla canço trobadorica alle composizioni vocali profane dell'Ars nova(ballades, ecc.), fino ai generi più recenti. Più specificamente, va però riferita a un ben definito genere di composizione polifonica profana tipica della scuola franco-fiamminga, fiorita nella seconda metà del sec. XV e in tutto il XVI con una diffusione europea. La chanson così intesa fu di modello alla canzone strumentale, che ne riprese il tipico incedere dell'inizio, con note ribattute sul ritmo di una lunga e due brevi, la scrittura imitativa e a tratti omofonica, la libertà formale. Rispetto alla prima fase della sua storia, bene illustrata dalla produzione dei fiamminghi Ockeghem, Obrecht, Josquin, La Rue e altri, con i francesi Jannequin, Claudin de Sermisy, Pierre Certon, ecc., il genere fu affrontato con atteggiamento meno severo, di elegante scioltezza, e con una propensione, in alcuni casi, al pittoresco, al descrittivo, che portò alla composizione di celebri pezzi, come le chanson di Jannequin, volte a descrivere una battaglia o il canto degli uccelli. Nella seconda metà del sec. XVI un reciproco influsso si intrecciò fra la chanson e il madrigale italiano e la sintesi che si perseguì ebbe in Orlando di Lasso il più compiuto artefice. I poeti della Pleïade e l'ambiente culturale dell'Académie (soprattutto J. A. de Baïf), interessati a uno stretto rapporto fra testo e musica e a una rinascita della metrica classica, portarono la chanson ad assumere una scrittura omofona e andamenti ritmici ricalcati sul metro classico. Il trionfo della monodia nel sec. XVII segnò anche la fine della chanson, che cedette il passo ai generi più leggeri dell'air de cour, della brunette, del vaudeville, ecc. La chanson polifonica fu poi ripresa da Debussy e Ravel; Fauré riferì il termine alle proprie composizioni vocali da camera, per canto e pianoforte. Nell'ambito della musica leggera la chanson costituisce in Francia un genere completamente a sé, che non ha corrispondenti nella canzone europea.

Media


Non sono presenti media correlati